Istituto Figlie di San Camillo

L’Ospedale M. G. Vannini, sede di DEA (Dipartimento di Emergenza ed Accettazione) di I livello, opera nella rete territoriale dell’assistenza regionale. Il Sistema di Gestione della Qualità dell’Ospedale soddisfa i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2015. La Regione Lazio ha rilasciato all’Ospedale l’Autorizzazione all’Esercizio e l’Accreditamento definitivo dal 28 luglio 2015 con DCA n. 355. Il personale sanitario dell’Ospedale ispirandosi al binomio “scienza nuova carità antica” è orientato all’umanizzazione dell’assistenza al malato e, attraverso il continuo sviluppo della propria professionalità e grazie all’elevata tecnologia delle attrezzature diagnostico-terapeutiche di cui dispone, assicura elevati livelli qualitativi delle cure prestate.

inf.vannini@figliesancamillo.it

Via di Acqua Bullicante, 4

00177 - Roma (RM)

inf.vannini@figliesancamillo.it

Via di Acqua Bullicante, 4

00177 - Roma (RM)

Altre Informazioni Utili

ULTERIORI INFORMAZIONI

 

Il fumo

All‘interno della struttura ospedaliera è assolutamente vietato fumare: questo per disposizioni di legge e, soprattutto, per rispetto della salute propria e degli altri pazienti.

 

I pasti

La colazione viene servita alle ore 7,30, il pranzo alle ore 12,00 e la cena alle ore 18,30 circa; durante la distribuzione del vitto i parenti sono pregati di non transitare nei corridoi.

Durante la permanenza in Ospedale è vietato integrare l‘alimentazione con cibi e bevande provenienti dall‘esterno: se lo si desidera, la Coordinatrice Infermieristica ed i Medici possono fornire i necessari chiarimenti al riguardo.

Si è cercato di offrire cibi il più possibile gradevoli, puntando sulla qualità e varietà. Il menù prevede piatti tradizionali e qualche novità, tutti cucinati in modo tale da assicurare la massima digeribilità.

I pasti vengono serviti in vassoi personalizzati che ne garantiscono l‘igiene e la tenuta termica.

Il menù è articolato in n. 14 giorni, per ognuno dei quali sono previsti piatti diversi, sia per il pranzo che per la cena. I pazienti potranno inoltre richiedere alla Coordinatrice Infermieristica di poter prendere visione del menù giornaliero. A volte il sapore dei cibi potrà sembrare meno gradevole per problemi derivanti dalla malattia stessa o dai farmaci che vengono assunti; comunque come regola generale i cibi vengono preparati con una ridotta quantità di sale e di condimenti.

Non tutti possono usufruire dei cibi previsti dal menù e pertanto, dietro prescrizione medica, la Coordinatrice Infermieristica sarà a disposizione per fornire una dieta il più possibile personalizzata. I pasti vengono preparati all‘interno della cucina dell‘Ospedale da parte di un fornitore esterno.

Inoltre coloro che debbono essere sottoposti ad un intervento chirurgico necessitano di un periodo di digiuno che in generale viene attuato dalla sera prima. Il genitore che assiste il figlio ricoverato può richiedere alla Coordinatrice Infermieristica il buono per usufruire dei pasti previo pagamento di una quota fissata. L’Ospedale M. G. Vannini assicura al paziente la possibilità di scelta dei pasti nel rispetto del proprio credo religioso. Pertanto su specifica richiesta inoltrata dal paziente alla Coordinatrice Infermieristica il menù potrà essere fornito in considerazione del proprio credo religioso.

 

Le visite di parenti e amici

Ogni paziente può ricevere visite da parte di parenti ed amici. E‘ necessario però che tali visite non siano d‘ostacolo alle attività assistenziali e che non arrechino disturbo al riposo degli altri pazienti ricoverati. Per questo è permessa nelle stanze di degenza la presenza di un solo visitatore rispettando gli orari stabiliti esposti all‘ingresso dell‘Ospedale.

Inoltre non sono ammesse visite di bambini al di sotto dei 12 anni in quanto fino a questa età l‘Ospedale è un ambiente sconsigliabile, sia per il rischio di contrarre o trasmettere malattie infettive. Per qualunque esigenza particolare è a disposizione la Coordinatrice Infermieristica che può concedere permessi di visita autorizzati dal Direttore. All‘interno del presidio ospedaliero esistono appositi spazi destinati ad attività varie di socializzazione.

 

La dimissione

Al momento della dimissione viene rilasciata al paziente una relazione clinica da consegnare al medico curante. Sarà inoltre possibile richiedere, presso gli appositi uffici, negli orari stabiliti copia della cartella clinica, di radiografie effettuate durante la degenza ed altra documentazione sanitaria previo pagamento dei relativi diritti. La richiesta potrà essere fatta direttamente dall‘interessato o dai suoi familiari.

Per il ritiro è necessario esibire il proprio documento di identità. In caso di delega sarà necessario esibire la delega unitamente alla fotocopia del documento di identità dell‘interessato e di quello della persona delegata, validi ad ogni effetto di legge.

Presso gli ambulatori sarà possibile effettuare le visite di controllo successive alla dimissione in giorni ed orari prestabiliti e previo appuntamento concordato con il personale medico. Per le prestazioni ricevute durante la degenza in ospedale e quelle relative alle successive visite di controllo in regime di dimissione protetta, effettuate entro 30 giorni presso gli ambulatori, nulla è dovuto al personale medico ed infermieristico preposto.

 

La dimissione protetta

La dimissione protetta è una modalità di dimissione che consente sia il miglioro utilizzo dei posti letto di ricovero che la permanenza in Ospedale dei pazienti per il tempo strettamente necessario a ricevere cure adeguate.

Con la dimissione protetta è possibile rientrare al proprio domicilio ed in famiglia, rimanendo nel contempo l‘assistenza dei medici della struttura per ricevere le prestazioni che completino il profilo delle cure iniziato con il ricovero.

Il rientro in Ospedale è previsto per completare gli accertamenti diagnostici prescritti al momento della dimissione protetta. L‘iter diagnostico terapeutico si concluderà con la chiusura della cartella clinica, entro 30 giorni dalla dimissione.

 

Informazioni e Consenso informato

I medici dell‘Ospedale avranno cura di fornire ad ogni paziente un‘informazione completa, esauriente e comprensibile:

· del programma diagnostico,

· dei provvedimenti terapeutici,

· dei loro effetti, delle alternative, dei rischi ad essi connessi,

· della relativa prognosi.

In questo modo il paziente è in grado di decidere in piena libertà, coscienza e consapevolezza e quindi di fornire un consenso informato alle prestazioni erogate dall‘Ospedale.

 

Privacy

La legge 196/ 2003 garantisce la riservatezza sulla diffusione di tutti i dati relativi alla persona e assicura una tutela particolare per i cosiddetti dati sensibili‖, quelli cioè che si riferiscono allo stato di salute ed alle convinzioni religiose. L‘Ospedale ha necessità di disporre dei dati personali dei pazienti ai fini dell‘erogazione delle prestazioni, sia in caso di ricovero sia di intervento ambulatoriale. I dati comunicati o dei quali l‘Ospedale viene in possesso sono trattati, anche con l‘ausilio di mezzi informatici, esclusivamente per l‘erogazione delle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione, a tutela della salute del paziente e con garanzia di assoluta riservatezza. Il loro conferimento è dunque obbligatorio e il rifiuto a fornirli comporta l‘impossibilità per l‘Ospedale di prestare l‘assistenza dovuta. I dati anagrafici del paziente ricoverato e il riferimento al reparto di degenza sono disponibili presso il centralino, al fine di agevolare l‘accesso dei visitatori, salvo diversa indicazione del paziente stesso.

CUP