Istituto Figlie di San Camillo

L’Ospedale M. G. Vannini, sede di DEA (Dipartimento di Emergenza ed Accettazione) di I livello, opera nella rete territoriale dell’assistenza regionale. Il Sistema di Gestione della Qualità dell’Ospedale soddisfa i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008. La Regione Lazio ha rilasciato all’Ospedale l’Autorizzazione all’Esercizio e l’Accreditamento definitivo dal 28 luglio 2015 con DCA n. 355. Il personale sanitario dell’Ospedale ispirandosi al binomio “scienza nuova carità antica” è orientato all’umanizzazione dell’assistenza al malato e, attraverso il continuo sviluppo della propria professionalità e grazie all’elevata tecnologia delle attrezzature diagnostico-terapeutiche di cui dispone, assicura elevati livelli qualitativi delle cure prestate.

(+39) 06 242911

inf.vannini@figliesancamillo.it

Via di Acqua Bullicante, 4

00177 - Roma (RM)

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Diagnosi prenatale I trimestre (Translucenza nucale e Bi Test)

Diagnosi prenatale

Diagnosi prenatale I trimestre (Translucenza nucale e Bi Test)

L’Ospedale Vannini amplia l’offerta assistenziale dedicata alla gravidanza

L’Ospedale Vannini garantisce alle donne in gravidanza la diagnosi prenatale del I trimestre. I test di screening sono esami non invasivi (quindi non mettono a rischio la gravidanza) che stimano il rischio personale e specifico di una donna di avere un feto affetto da alterazioni cromosomiche. Quindi non forniscono un risultato certo ma UNA PROBABILITÀ, che non sempre corrisponde alla reale presenza di patologia. L’eventuale conferma o esclusione della malattia verrà effettuata attraverso esami più specifici come amniocentesi o villocentesi. E’ possibile eseguire presso l’Ospedale MG Vannini la diagnosi prenatale al I trimestre di gravidanza attraverso i test di screening che indagano la sindrome di Down, la trisomia 18 e la trisomia 13I test di screening che si effettuano presso l’Ospedale MG Vannini sono: TRANSLUCENZA NUCALE e BI TEST

Attraverso la misurazione della translucenza nucale del feto tra 11 e 14 settimane di gravidanza associata ad un prelievo di sangue materno (dosaggio plasmatico della free – Beta hCG e della PAPP-A) effettuato a 10 settimane di gravidanza, è possibile effettuare una valutazione computerizzata del rischio di anomalie cromosomiche fetali in relazione all’età materna. Tra le anomalie cromosomiche la Sindrome di Down è l’anomalia genetica più frequente riscontrabile alla nascita. Tale sindrome, dovuta alla presenza in soprannumero di un cromosoma 21 (trisomia 21) è in più del 95% dei casi dovuta ad un errore casuale al momento del concepimento, mentre solo in una piccola percentuale di casi (5%) è dovuta ad una forma ereditaria di cui uno dei genitori è “portatore”.

Benché questa patologia abbia una frequenza che aumenta con l’aumentare dell’età materna, essa può verificarsi in qualsiasi momento della vita riproduttiva. Negli anni ’90 è stato possibile osservare ecograficamente un eccessivo accumulo di fluido nella regione nucale dei feti affetti da sindrome di Down mediante un esame ecografico che viene effettuato nel terzo mese di vita intrauterina (translucenza nucale).
L’aumento della translucenza nucale, oltre ad avere un ruolo cardine nella valutazione del rischio per la trisomia 21, permette di identificare anche altri difetti cromosomici ed è inoltre associato ad anomalie del cuore e dei tratti di efflusso dei grossi vasi e ad un vasto gruppo di sindromi genetiche.

Quindi lo screening del I trimestre è un test ecografico – biochimico per l’individuazione delle gravidanze a rischio di anomalie cromosomiche fetali come la Sindrome di Down (la più frequente); la trisomia 13 (presenza in soprannumero di un cromosoma 13) e la trisomia 18 (presenza in soprannumero di un cromosoma 18), anomalie cromosomiche queste, spesso associate a malformazioni cardiache maggiori, gastrointestinali, muscolo – scheletriche, oltre che a grave ritardo mentale.

E’ possibile effettuare lo screening del I trimestre anche in caso di gravidanza gemellare, tuttavia va precisato che la sensibilità del test può essere minore qualora si tratti di gravidanza gemellare monozigotica.

Lo screening del I trimestre NON PUÒ IN NESSUN CASO SOSTITUIRE indagini invasive come l’amniocentesi o la villocentesi, ma soltanto fornire un indice di rischio personalizzato che indurrà la gestante a proseguire o meno con accertamenti diagnostici nel caso in cui il valore del Test indichi un rischio superiore a 1/300.

Infatti QUALORA IL VALORE FINALE DEL RISCHIO RISULTASSE SUPERIORE O UGUALE A 1/300 SARÀ NECESSARIO EFFETTUARE CONSULENZA GENETICA PER EVENTUALI APPROFONDIMENTI DIAGNOSTICI INVASIVI (AMNIOCENTESI, VILLOCENTESI).

E’ POSSIBILE PRENOTARE L’ESAME ECOGRAFICO DEL TEST DI SCREENING DEL I TRIMESTRE PRESSO IL CUP DELL’OSPEDALE M. G. VANNINI, PIAZZA DELLA MARRANELLA N.11, TEL. 06 24291600, PRESENTANDO:
– IMPEGNATIVA DEL PROPRIO MEDICO CURANTE CON PRESCRIZIONE DI ECOGRAFIA I° TRIMESTRE
– RICHIESTA DI PRELIEVO EMATICO PER DOSAGGIO FREE BETA HCG E PAPP-A CON PAGAMENTO DELLA TARIFFA OSPEDALIERA DI € 40,00
IL PRELIEVO EMATICO A 10 SETTIMANE DI GRAVIDANZA POTRÀ ESSERE EFFETTUATO DAL LUNEDÌ AL SABATO SENZA  APPUNTAMENTO ENTRO LE ORE 09:00 PRESSO IL LABORATORIO DELL’OSPEDALE.
L’ECOGRAFIA VERRÀ EFFETTUATA TRA LE 11 E LE 14 SETTIMANE, PREVIO APPUNTAMENTO PRENOTABILE AL CUP DELL’ OSPEDALE VANNINI, TUTTI I VENERDÌ E IL 3°- 4° ED EVENTUALMENTE 5° SABATO DI OGNI MESE.
IL RITIRO DEL RISULTATO DEL PRELIEVO EMATICO POTRÀ ESSERE EFFETTUATO DALLA PAZIENTE STESSA IL GIORNO DELL’APPUNTAMENTO DELL’ESAME ECOGRAFICO PRESSO L’APPOSITO SPORTELLO DEL LABORATORIO ANALISI

N.B.: il prelievo ematico non può essere eseguito senza la preventiva prenotazione dell’esame ecografico.

Scarica la brochure: Translucenza nucale e Bi – Test