Istituto Figlie di San Camillo

L’Ospedale M. G. Vannini, sede di DEA (Dipartimento di Emergenza ed Accettazione) di I livello, opera nella rete territoriale dell’assistenza regionale. Il Sistema di Gestione della Qualità dell’Ospedale soddisfa i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2015. La Regione Lazio ha rilasciato all’Ospedale l’Autorizzazione all’Esercizio e l’Accreditamento definitivo dal 28 luglio 2015 con DCA n. 355. Il personale sanitario dell’Ospedale ispirandosi al binomio “scienza nuova carità antica” è orientato all’umanizzazione dell’assistenza al malato e, attraverso il continuo sviluppo della propria professionalità e grazie all’elevata tecnologia delle attrezzature diagnostico-terapeutiche di cui dispone, assicura elevati livelli qualitativi delle cure prestate.

inf.vannini@figliesancamillo.it

Via di Acqua Bullicante, 4

00177 - Roma (RM)

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BIOPSIA PROSTATICA FUSION: IMMAGINI POTENZIATE IN 3D GRAZIE ALLA METODICA INNOVATIVA ADOTTATA DALLA UOSD DI UROLOGIA

BIOPSIA PROSTATICA FUSION: IMMAGINI POTENZIATE IN 3D GRAZIE ALLA METODICA INNOVATIVA ADOTTATA DALLA UOSD DI UROLOGIA

Al Vannini è possibile eseguire la Biopsia Prostatica Fusion, metodica di ultima generazione al servizio della prevenzione del carcinoma alla prostata. Per l’esecuzione della Biopsia Prostatica con metodo Fusion è sufficiente che il paziente abbia eseguito, in precedenza, la Risonanza Magnetica (RM) multiparametrica ed abbia con sé il supporto informatico (CD), contenente le immagini.

La RM multiparametrica non fa uso di radiazioni ionizzanti ma si basa sul principio della radiofrequenza ed è pertanto da considerare non invasiva. La Biopsia Prostatica Fusion costituisce la migliore metodica di tipo radiologico sia nel tratteggiare l’anatomia della prostata e dei tessuti limitrofi sia nell’individuare lesioni neoplastiche prostatiche. Per questo l’Ospedale Vannini si è dotato di un apparecchio ecografico dedicato (BK-Medical), con software incorporato per Prostate Fusion Biopsy ed ha attivato, presso la UOSD di Urologia diretta dal dott. Flavio Forte, un Servizio di Biopsia Prostatica Fusion che contribuisce ad aumentare la qualità dell’offerta sanitaria  nell’ottica del miglioramento continuo delle cure intrapreso da anni.

Come funziona la Biopsia Prostatica Fusion

La Biopsia Prostatica Fusion (Fusion Biopsy) è una procedura altamente innovativa, che permette di integrare le immagini ecografiche con quelle della risonanza magnetica multiparametrica. Le due immagini così sovrapposte forniscono una rappresentazione tridimensionale della prostata che permette di distinguere il tessuto sano da quello malato e di individuare e raggiungere con l’ago da biopsia, durante l’esame, la massa tumorale.

In pratica, la fusione delle immagini della risonanza magnetica a quelle ecografiche permette all’Urologo di mirare sulle zone in cui è più probabile che ci sia una lesione tumorale, riducendo al minimo la possibilità di non individuare il tumore.

La Biopsia Prostatica Fusion si articola attraverso le seguenti fasi:

  • le immagini della risonanza si visualizzano sul monitor dell’ecografo e si identificano e “contornano” le zone sospette segnalate, in collaborazione stretta tra urologo e radiologo;
  • viene introdotta la sonda ecografica prostatica transrettale;
  • viene avviata la procedura software di fusione delle immagini ecografiche con quelle della risonanza magnetica e si effettuano i prelievi bioptici con ago TRU-CUT standard.

Se la fusione spaziale è avvenuta in modo preciso, i prelievi bioptici risulteranno perfettamente centrati all’interno delle zone sospette identificate dalla RM multiparametrica. Questo trasforma la biopsia prostatica in una tecnica bioptica precisa e mirata, che porta a significativa riduzione del numero dei prelievi, con sensibile riduzione del discomfort per il paziente.

Confrontando i risultati della biopsia eco-guidata con quelli della tecnica fusion si osserva un netto calo di casi falsi-negativi (biopsie risultate negative in pazienti affetti da cancro prostatico): si passa, infatti, dal 30% a un valore inferiore al 10%.

Complicanze della Biopsia Prostatica Fusion.

Le complicanze di questa metodica sono le stesse della biopsia prostatica tradizionale, ma la loro incidenza si manifesta più bassa. Questo deriva dal fatto che il numero di prelievi bioptici risulta inferiore.

Risonanza Magnetica Multiparametrica

Come detto, per eseguire una Biopsia Prostatica Fusion, è necessario eseguire preventivamente una Risonanza Magnetica Multiparametrica (RM mp): questo esame sfrutta il principio delle radiofrequenze e costituisce la migliore metodica di tipo radiologico sia nel tratteggiare l’anatomia della prostata e dei tessuti limitrofi sia nell’individuare lesioni neoplastiche prostatiche. Viene considerata una procedura non invasiva. L’esame si definisce multiparametrico in quanto effettua una valutazione morfologica, una valutazione funzionale ed una valutazione metabolica (tre parametri) e prevede l’uso di apparecchiature di ultima generazione ad alto campo ed una particolare dotazione a livello di hardware e software, finalizzata all’ottenimento del più particolareggiato dettaglio morfo-funzionale.

Come accedere al servizio di Biopsia Prostatica Fusion dell’Ospedale MG Vannini

La Biopsia Prostatica Fusion viene eseguita presso la UOSD di Urologia come prestazione ambulatoriale a carico del SSN (Servizio Sanitario Nazionale). L’accesso alla procedura prevede una prima visita urologica che può essere prenotata presso il CUP (Centro Unico di Prenotazione) dell’Ospedale Vannini in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale mediante impegnativa del Medico di Famiglia senza possibilità di scegliere il medico specialista oppure in Attività Libero Professionale Intramoenia (ALPI), con possibilità di scegliere il medico specialista, telefonando al numero 0624291900. La visita urologica in convenzione con il SSN viene erogata presso il Poliambulatorio PL Tezza dell’Ospedale Vannini con accesso da via di Acqua Bullicante n.° 20 mentre la visita urologica in ALPI viene erogata presso l’Ambulatorio Polispecialistico Via Arce. Per conoscere l’elenco degli Urologi, i giorni della settimana e gli orari delle visite in ALPI consultare il seguente link: Ambulatorio Privato di Urologia.

A seguito della visita ambulatoriale l’Urologo inserisce in lista di attesa il paziente, stabilendo la data in cui sottoporlo alla procedura di Biopsia Prostatica Fusion. Il giorno in cui il paziente dovrà recarsi in Ospedale per eseguire la Biopsia Prostatica Fusion deve portare con sé i referti degli esami ematochimici (prescritti dall’Urologo durante la visita ambulatoriale) ed il CD della RM multiparametrica.

Nel caso in cui non si dispone del CD della RM multiparametrica l’Urologo, durante la visita ambulatoriale, può prenotare al paziente la RM multiparametrica presso la UOC di Radiodiagnostica per Immagini del Vannini.